Testimonianze

IMPARARE AD AMARSI

Un anno fa la mia vita stava andando a rotoli. Stavo male sia fisicamente che moralmente e non vedevo via d’uscita. Per caso mi misi a cercare su internet il nominativo di qualche psicologo che potesse  aiutarmi e  il mio sguardo andò sul sito della dottoressa Elena Maggioni.  L’impressione è stata buona sin dall’inizio e non mi sbagliavo. Dopo un primo contatto è iniziato un percorso  e da allora la mia vita  è cambiata in meglio. Ho  imparato ad accettare la mia vita ed il mio vissuto, ad amare la mia persona e ho trovato le risorse e gli strumenti che erano dentro di me  ma non ero capace da sola a farli uscire.  Mi è stata di grande aiuto, grazie alla sua professionalità, alla sua umanità  e alla sua capacità di ascolto”. –Nicoletta-

L’ANSIA DA PRESTAZIONE E I CIRCOLI VIZIOSI: COSA SUCCEDE, COSA SI PROVA E COME USCIRNE

Il momento di elaborazione del problema non è mai facile.
L’acquisizione della consapevolezza di sé, soprattutto quando risulta legata ad un aspetto negativo della propria persona, incide profondamente sulle nostre abitudini, sulle attività e sulle relazioni che ciascuno di noi quotidianamente sperimenta sul luogo di lavoro, in casa o in famiglia.
Se il problema investe l’ambito sessuale, poi, ci troviamo di fronte a un problema nel problema: viene infatti soppresso l’unico istinto che potrebbe aiutarci, quello di parlarne con le persone che ci stanno vicino. Viviamo in una società divisa in due ed estremizzata in entrambe le parti: se da un lato il sesso viene ancora considerato come una specie di tabù, rinchiuso in un angolo della mente e represso quasi fosse un impulso indesiderato e indesiderabile, dall’altro ne vengono esaltate le manifestazioni più spinte, che si trasformano in racconti che poco hanno a che fare con la realtà.
Di fronte ad un problema di natura sessuale, pertanto, l’individuo si sente, nell’ordine, spaventato, solo e intimorito da un contesto schizofrenico, che concede poche possibilità di valutare con la necessaria calma la situazione che si sta vivendo. Nel mio caso, questo senso di frustrazione e di solitudine incideva profondamente nei miei rapporti con la partner, che inconsciamente cercavo di allontanare per non trovarmi di fronte alla causa della mia ansia: il sesso.
In questo frangente il ruolo dello psicologo, a mio modo di vedere, è quello di ridefinire i criteri di valutazione del paziente, facendolo riflettere sulla realtà della situazione che, per le ragioni di cui sopra, spesso gli sfuggono. La “bacchetta magica” a disposizione dello psicologo non è altro che questo, far comprendere al paziente che la situazione di disagio a livello sessuale spesso non è il frutto di un problema fisico (come molti, tra cui io stesso, pensano), ma deriva semplicemente da un blocco mentale che, tranne casi particolari, spesso deriva da quel coacervo di racconti e falsi miti che il mondo di oggi ci propina come verità assiomatiche.
La semplice presa di coscienza di questo fatto nel mio caso è stata sufficiente a superare una situazione di difficoltà o, come la chiamavo io, di circolo vizioso: un insuccesso, dovuto a cause banali (eccesso di stanchezza, eccesso di alcool, stress sul lavoro) costituiva un precedente ansiogeno, che comportava un secondo insuccesso, che faceva accumulare ulteriormente l’ansia e mi faceva piombare in un baratro di frustrazione; raggiunto il fondo, quando il livello di ansia calava per qualsiasi ragione (successo sul lavoro ecc.), il desiderio sessuale riusciva a prevalere sul resto, comportando un successo che a sua volta alimentava il successo seguente, in un’ottica circolare che, una volta infranta, veniva sostituita da una parabola negativa. E poi di nuovo.
Quello che sono riuscito ad ottenere nel corso della terapia è una maggiore consapevolezza dei meccanismi che regolano questo processo, strumento fondamentale per eliminare la parte negativa della parabola e per gestire la famigerata ansia da prestazione, spesso causa (almeno nel mio caso) di gran parte dei problemi.
Questo ha comportato un miglioramento dei rapporti con la partner non solo nella sfera sessuale, ma anche in quella affettiva: l’allontanamento inconscio è stato superato, così come la paura di affrontare l’argomento sessuale in ogni sua forma (scene di film, frasi in televisione o nei dialoghi con amici).
Rileggendo quello che ho scritto mi rendo conto, forse per la prima volta, della situazione assurda in cui mi sono trovato. Una situazione da cui non è poi così difficile uscire, se si hanno gli strumenti adatti e una guida con una “bacchetta magica”.
 testimonianze-580x580

SUPERARE IL “BLOCCO” DEL VAGINISMO

“In molti compreso me all’inizio pensano che un aiuto psicologico quando è presente un problema apparentemente solo fisico nella coppia non ha senso ..
Invece non è cosi ! Noi abbiamo rischiato di lasciarci perchè anche se ci amiamo e ci desideriamo per un “blocco” che non riuscivamo a superare, anche se anatomicamente eravamo sani, non trovavamo la soluzione o meglio il metodo  per superarlo perchè quando un ginecologo una volta appurato che sei sana non andrà mai oltre il : ” E’ va beh impegnatevi di più che vedrete che andrà a posto”
Ma questo è la parte sbagliata che crea nella coppia o in una parte il complesso più grande: quello di non essere come tutti .
Ed è qui che un aiuto psicologico affiancato da un metodo a tappe regolarizzato ti aiuta a capire che non sei la sola coppia nel mondo ad avere problemi e anzi forse sono più fortunate quelle che cercano di sistemare i problemi piuttosto che tenere i segreti e gli attriti tra le mura della camera da letto.
Sinceramente parlando anche il solo poter condividere apertamente le parole o le cose che nella nostra società sono un tabù già crea in te la sensazione che almeno una terza persona tiene a te e che il percorso avrà un inizio , un continuo e una fine … 
Per chi si chiede se sono solo ore di parole al vento … NON E’ COSI ! Il percorso per una coppia durante i colloqui sono di resoconto , discussione dei problemi emergenti , e consegne per il periodo fino al nuovo incontro , la parte maggiore sono gli esercizi a tappe crescenti che ogni volta aprono il cuore a una nuova speranza appena ci sono miglioramenti mai visti fino ad ora.
L’aiuto psicologico secondo me nella persona o nella coppia sarebbe da consigliare a tutti non solo in presenza di problemi perché é quel momento privato solo tuo o di coppia in cui puoi dire TUTTO senza pensare alle ripercussioni delle tue rivelazioni con parenti o amici che ovviamente se non provano le tue stesse sensazioni non potranno mai capire.
Anche io all’inizio non pensavo potesse servire un aiuto del genere ma era solo come in tutte le cose perchè non sapevo cosa succedeva in effetti ma per farvi capire come quando ti rompi una gamba per un po vai dall’ortopedico con le lastre e fai esercizi per tornare al 100% , quando qualcosa nella tua testa o nel rapporto di coppia si “rompe” bisogna andare da uno specialista perchè si si può tentare di guarire una gamba da soli ma se si rimane zoppi le ripercussioni ti rimangono a vita cosi come un problema nella testa ti può condizionare la vita per sempre.
Nel caso specifico della Dott. Maggioni è la perfetta persona che una coppia giovane vorrebbe incontrare perchè data la sua professionalità e cordialità ma sopratutto la giovane età può subito porsi in modo diretto ai problemi della società attuale. La Dott.sa parte senza pregiudizio alcuno verso chi si trova davanti e cerca di aiutare la persona o la coppia entrando presto in fiducia come una terza persona a cui interessa la risoluzione del problema e non il tornaconto di far durare le sedute anni per interesse personale.
Per tutte le coppie che si amano si desiderano e non vogliono che un blocco di tipo psicologico li faccia separare consiglio fortemente la consulenza della Dott.Maggioni per trovare il metodo per superarlo che è la parte più complicata del problema.”

Gli incontri avuti e i consigli che mi ha dato mi hanno aiutato molto, e mi hanno fatto acquisire più sicurezza in me stesso”

VUOI SCRIVERE LA TUA TESTIMONIANZA?

 

This entry was posted in Sessuologia. Bookmark the permalink.

One Response to Testimonianze

  1. Pingback: Vaginismo: come superarlo con la terapia psico-sessuologica